Ho intenzione di iniziare questa recensione confessandovi il mio amore per Avowed. Sì, quell’amore a prima vista che ti fa sentire connesso e parte di qualcosa. Nel mio caso, al primo grande progetto AAA di Obsidian Entertainment dopo l’acquisizione da parte di Microsoft nel 2018.
L’universo è quello di Pillars of Eternity, ma stavolta i miei primi passi li ho mossi nel mondo fantasy di Eora, più precisamente nelle remote e inesplorate Living Lands, divise in quattro regioni dai paesaggi mozzafiato.
Dopo aver creato il mio personaggio - un umano abbronzato con i baffi arricciati - ho scelto un background tra quelli disponibili. In Avowed puoi essere ciò che preferisci: guerriero, ranger, mago, rogue o persino un ibrido tra più classi. Ma di questo vi parlerò più avanti.
Terminata la personalizzazione, scopro di essere un emissario dell'Impero Aedyrano, che ha colonizzato parte delle Living Lands e ora deve affrontare una piaga misteriosa chiamata Dreamscourge. Questa corruzione trasforma la terra, le piante e gli animali, ricoprendoli di funghi e miceli. E, ovviamente, non risparmia gli esseri umani, provocando allucinazioni e spingendoli verso una follia incontrollabile che li rende Dreamthralls - qualcosa di molto simile ai Clicker di The Last of Us.
Un bel fardello da portare sulle spalle, soprattutto perché gli abitanti del luogo non vedono di buon occhio l’ingerenza imperiale...né tantomeno il mio aspetto unico, legato a una divinità di cui, almeno all’inizio, non so nulla. Insomma, è come essersi imbucati alla festa di qualcuno che ti odia profondamente.
Fortunatamente non tutti mi sono stati ostili: tra sospetti e tensioni, sono riuscito a unirmi a diversi avventurieri che mi hanno accompagnato nel mio viaggio, ognuno con abilità uniche che si sono rivelate fondamentali per la mia sopravvivenza.
Come accennato poco fa, Avowed offre una totale libertà nello sviluppo del personaggio, permettendo di adattarlo al proprio stile di gioco. Io, ad esempio, ho scelto due set di armi differenti: uno per il combattimento ravvicinato con doppi pugnali e l’altro con un fucile a due mani per gli scontri a distanza.
Ciò che rende davvero interessante il sistema di equipaggiamento è la possibilità non solo di combinare abilità attive e passive di più classi - nel mio caso, guerriero e ranger - ma anche di mescolare liberamente le armi, indipendentemente dalla mano che le impugna. Vuoi brandire un pugnale nella destra e una spada nella sinistra? Oppure un’ascia e una pistola? Nessun problema! Avowed ti lascia sperimentare e trovare l’equilibrio perfetto sul campo di battaglia.
Non è difficile arrivare alla conclusione che il sistema di combattimento di Avowed sia coinvolgente e, senza dubbio, dinamico. La sua forza sta proprio nella combinazione tra la libertà di personalizzazione delle armi, la gestione delle proprie abilità e il coordinamento con i compagni. È infatti possibile impartire ordini strategici, come attacchi mirati su un determinato nemico, rendendo ogni scontro tattico e appagante.
L’esplorazione è un altro aspetto di Avowed che ho particolarmente apprezzato. Le Living Lands sono realizzate con grande cura per i dettagli e vantano un’estetica fantasy davvero ispirata.
Perdersi tra i loro sentieri può essere pericoloso, ma spesso ripaga con la scoperta di antichi scrigni colmi di tesori. Anche la natura gioca un ruolo fondamentale: raccogliere risorse lungo il cammino permette di creare pozioni, cibo e persino, sfruttando minerali e pelli, armi e armature all’accampamento.
Sì, perché tra una missione principale e un incarico secondario può essere utile montare una tenda, dedicarsi al crafting o semplicemente chiacchierare con i membri del party per approfondire il legame con loro. Il sistema di potenziamento dell’equipaggiamento prevede tre livelli per ogni tier, non solo migliorando le statistiche dell’oggetto, ma anche aggiungendo bonus e modificandone l’aspetto. All’accampamento è inoltre possibile incantare gli oggetti o depositarli, a meno che non si preferisca venderli a un mercante incontrato lungo il cammino.
Avowed trova il giusto equilibrio tra una narrazione politica radicata nelle tensioni tra fazioni e regioni, scelte importanti che plasmano il mondo di gioco e un affascinante sottotesto metafisico legato agli dèi e alle anime, il tutto arricchito da esplorazione e combattimenti coinvolgenti.
Se dovessi muovere una critica, essa riguarderebbe le animazioni del protagonista nel passaggio dalla prima alla terza persona: ho percepito una certa mancanza di peso nel movimento del personaggio, che non mi ha convinto del tutto. Tuttavia, bastano pochi istanti per lasciarsi conquistare dall’atmosfera di Avowed, grazie anche a un eccellente doppiaggio in lingua originale, sottotitolato in italiano.
Il gioco sarà disponibile dal 18 febbraio, anche per i possessori del Game Pass, mentre chi ha acquistato la versione premium potrà immergersi nelle Living Lands già da oggi, 13 febbraio. Fatevi un regalo: concedetevi un viaggio su Eora.